Il pane come via di trasformazione
La cuccuma Idee, saperi e sapori
DI CHE PASTA SIAMO FATTI?
€ 17,00
Il pane come via di trasformazione
Ogni movimento è esatto, ogni gesto necessario. La farina vola nell’aria come una polvere luminosa, si posa sulle mani, sui capelli, sulle ciglia.
Lei è mia nonna, e io sono la bambina che la guarda con il mento appoggiato al tavolo di legno, cercando di capire come si trasforma la farina in vita. Le sue mani si muovono forti e sicure, come se compissero un rito antico [...] Quel primo giorno, quando misi le mani nella farina e nell’acqua, sentii qualcosa scattare dentro. Era come tornare a respirare dopo tanto tempo. L’impasto si muoveva sotto le dita, vivo, cedevole, imprevedibile. Io lo seguivo, imparando a capire i suoi tempi, a leggerne i segnali. Quando il forno mi restituì la prima pagnotta, profumata e imperfetta, capii che la mia vita aveva trovato la sua direzione. In quell’impasto c’era tutto: la storia dei campi, del sole e delle stagioni.
[...] Quando le persone assaggiano il mio pane e dicono “sa di grano”, sorrido. Per me il pane è diventato una forma di “restituzione” – alla terra, alla mia comunità, alle persone che mi hanno insegnato il valore del lavoro e della condivisione. Fare il pane significa costruire legami, prendersi cura degli altri, raccontare la propria storia attraverso la materia.
(Francesca Casci Ceccacci)

Erborista e insegnante di yoga, studioso di
nutrizione, simbolismo e metodi naturali per
il benessere del corpo e della mente, attra-
verso la naturopatia e il digiuno terapeutico.
Con costante impegno nella promozione del
benessere olistico, è fondatore di Yoga Rasa,
centro di yoga, ayurveda e meditazione con
sede a Pesaro. È autore e coautore di varie
pubblicazioni tra cui: Ritorno alle radici. Le
piante spontanee per l’alimentazione e la
salute (Aboca Edizioni, 2015), la collana
Cultura e Salute dalle piante selvatiche: Le
radici (2018), Le gemme e i germogli (2019)
e Le foglie (2020) e Sane abitudini per invecchiare bene (Macro Edizioni, 2021).

Laureato in Lettere Moderne, Roberto
Vecchiarelli lavora in produzione audiovisiva,
fotografia, illustrazione, grafica, scenografia.
Autore di progetti museali e pubblicazioni, si
occupa di documentazione, memoria e valoriz-
zazione del patrimonio culturale e ambientale.
È ideatore del Museo alle Stufe (ex Ospedale
psichiatrico di Pesaro) e autore di Cronache da
manicomio. Cesare Lombroso e il giornale dei
pazzi del manicomio di Pesaro (2017).

Biologo ed etnobotanico, da anni esplora il
mondo delle piante commestibili, medicinali
e velenose, intrecciando i suoi studi con l’an-
tropologia, l’alimentazione e lo yoga.
È autore e coautore di varie pubblicazioni tra
cui: Ritorno alle radici. Le piante spontanee per
l’alimentazione e la salute (Aboca Edizioni,
2015), la collana Cultura e Salute dalle piante
selvatiche: Le radici (2018), Le gemme e i ger-
mogli (2019) e Le foglie (2020) e Sane abitudini
per invecchiare bene (Macro Edizioni, 2021).
In questo libro il pane diventa molto più di un
alimento: è simbolo e memoria, radice di un
legame profondo con la terra e con il tempo.





