Scienza e fedi religiose si fondono nell’universo
Greta
UROBORO
€ 18,00
Scienza e fedi religiose si fondono nell’universo
Spese di SpedizioneNella simbologia esoterica e religiosa di molti popoli antichi l’Uroboro era il serpente che mordendosi la coda descriveva un ciclo infinito in continua progressione. Per questo motivo fu considerato per millenni rappresentativo dell’energia del cosmo che si consuma e si rinnova in eterno. L’Universo nel passato fu descritto da narrazioni di sacerdoti e sciamani che raccontavano un universo sacro. Successivamente si è affermata una visione laica a partire da Aristotele per arrivare nei secoli successivi a Copernico, Galilei, Giordano Bruno, Newton, Einstein e Heisenberg. Oggi con la meccanica quantistica la scienza è giunta a descrivere l’infinitamente piccolo ma non è in grado di inoltrarsi nel trascendente. Per dare spiegazioni ai molti misteri ancora insoluti è oggi inevitabile il ricorso alle discipline filosofiche che si interessano di scienza con le quali iniziare un nuovo ciclo scientifico che oltrepassi la componente fisica dell’universo. L’odierno punto di arrivo potrebbe essere quello dell’inizio di una nuova astrofisica che evolverà presumibilmente con paradigmi differenti da quelli adottati fino a oggi. Come affermò Galileo Galilei, la scienza progredisce in continuazione senza mai fermarsi. Ho deciso di usare «Uroboro» come titolo di questo libro per il suo significato simbolico della ciclicità con cui si susseguono le teorie che descrivono il cosmo.

Carlo Pietrosanti è un matematico. Da più di 40 anni si interessa d’arte con passione, collezionando opere di artisti italiani e stranieri privilegiando l’arte astratta ed informale. Solo in età matura si è messo in gioco come autore, prima con l’acquarello su carta per poi approdare ai colori acrilici su tela. Gli acquarelli nascono da una lunga ricerca interiore fatta, come la matematica, di logica, concettualità e creatività. L’arte è per lui superamento e crescita verso una nuova forma d’espressione Dall’acquarello su carta all’acrilico su tela, la strada da percorrere non è alla sola conquista di matericità e tattilità, bensì conduce al nucleo creativo di una fervida mente matematica che, quando osserva il mondo, non può fare a meno di cogliere spunti di sinteticità e schemi ricorrenti.
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