UN GIORNO ALLA VOLTA UN PASSO ALLA VOLTA UN BAMBINO ALLA VOLTA

così ho cercato di non peggiorare il mondo che ho trovato


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Descrizione

"Un giorno alla volta, un passo alla volta, un bambino alla volta"
Parla di un incontro: «
... aveva 4 anni, 4 anni vissuti da schifo: un padre mai conosciuto, una madre cieca vissuta di elemosine, sola e ammalata di AIDS, che, appena prima di morire, cercò un minimo di futuro per la figlia ... »
Parla di come, dall’assenza di un sorriso sul volto della sua Lucy, nacque e si sviluppò
“Progetto Lucy Smile”, nell’azzardata convinzione che cambiare certi finali fosse sempre possibile, e nell’ostinato perseguimento dell’obiettivo di offrire una seconda chance a bambini che, come Lucy, vittime di denutrizione, malattie, abbandono, erano nati dall’altra parte del mondo, dalla parte sbagliata. Troppo? Più o meno in quel periodo “we can” diceva Barak Obama, mostrando di cosa si può essere capaci. Non vale mica solo se ti chiami Obama e vuoi fare l’uomo più potente del mondo; vale sempre, anche se ti chiami Paolo e vuoi soltanto far sorridere una bambina dall’altra parte del mondo; vale il principio. Avevamo ragione entrambi, “we could” potremmo dire: lui fu presidente ed io, molto
più modestamente - sarà poi proprio così? - feci sorridere Lucy.

Parla di come, da quel sorriso, si generarono sentimenti, storie, pensieri e calcoli razionali
che guidarono i successivi avvenimenti; di come, pian piano, arrivarono le idee, arrivarono gli amici, arrivarono perfetti sconosciuti, arrivò la fiducia, arrivò la solidarietà; di come, nel tempo, il tutto si sia poi tramutato in FARE.

Scheda Tecnica
Autore
Paolo Ruggeri
Pagine
399
ISBN
9791280517517
Lingua
Italiano
Lo trovi in
Autore

Paolo Ruggeri nasce a San Benedetto del Tronto nel 1953.
Laureatosi in Fisica Teorica, dopo una parentesi presso il CNEN
(oggi ENEA) passa ad occuparsi di informatica, nel cui ambito sviluppa
tutta la sua carriera professionale.
Nel 2009 dà una decisa svolta alla sua vita: liberatosi dagli impegni
di lavoro si dedica al volontariato quale nuovo “progetto di vita”.
È una scelta meditata e progettata, frutto del vissuto famigliare e di
un impegno preso anni prima in risposta ad una significativa esperienza
personale avuta in America Latina:
« verrà il momento, quando avrò modo, capacità, mezzi e tempo ». Questa la promessa.
Insofferente a limiti e metodi che riscontra nell’azione delle principali organizzazioni di
volontariato, preferisce un agire in solitaria costituendo “Progetto Lucy Smile ODV (a
suo tempo ONLUS) organizzazione con la quale, grazie all’aiuto di tanti amici e volontari,
riesce a realizzare un buon numero di progetti umanitari in terra d’Africa.

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