Storie e numeri di un paradosso contemporaneo
Statale16
IL LAVORO RENDE POVERI
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Storie e numeri di un paradosso contemporaneo
Per decenni ci hanno detto che il lavoro era la chiave per costruirsi un futuro. Oggi milioni di persone scoprono che non basta più: puoi lavorare a tempo pieno e restare comunque intrappolato nella povertà.
In queste pagine si intrecciano statistiche ufficiali, storie e analisi approfondite per raccontare come il lavoro povero sia diventato una condizione strutturale, frutto di precise scelte politiche ed economiche.
Dai rider ai ricercatori precari, dagli operai della logistica alle commesse sottopagate, emerge un quadro che smonta il mito della “flessibilità” come opportunità e ne rivela il volto di sfruttamento. Questo libro non si limita a denunciare: esplora i movimenti che si oppongono allo sfruttamento, le strategie individuali di resistenza e immagina un nuovo patto sociale in cui il lavoro torni a essere strumento di emancipazione e non una gabbia.
Una lettura urgente e appassionata, per chi crede che dignità e giustizia non siano concessioni, ma diritti da conquistare.

(1991) Giurista, si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Bologna e in Scienze delle Amministrazioni all’Università di Teramo. Studioso delle trasformazioni del lavoro e delle politiche pubbliche, ha una formazione multidisciplinare nei campi del diritto, dell’amministrazione e delle scienze sociali. Ha pubblicato articoli su riviste specialistiche, occupandosi di mercato del lavoro e sicurezza sul lavoro. Nel 2019, per Aracne, ha dato alle stampe Mutualismo, cooperazione, sindacalismo. Il movimento operaio in Italia dall’Unità al primo Novecento.
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